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Naxos Taormina
 
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    In auto: Da Messina e da Catania uscire al casello autostradale di Taormina e seguire le indicazioni per Taormina. In treno: Fermata stazione Taormina-Giardini Naxos. Poi prendere l'autobus per Taormina. In autobus: Fermata capolinea Taormina...

    Tauromenion

    Tauromenion sopravvive all’Antichità con lo stesso nome e nello stesso luogo, ciò determinando la distruzione di larga parte dell’antico tessuto urbano e molto contribuendo alla sua particolarissima identità di città siciliana. L’antica città occupava i declivi del monte Tauro verso l’ampia baia di Naxos, la prim...

    Teatro Antico Taormina

    In posizione dominante, occupa il crinale della collina omonima. Studi recenti hanno contribuito a risvegliare l’interesse su questo monumento, legato più al paesaggio che all’archeologia. Con i 109 m di diametro della cavea è, dopo quello di Siracusa, il teatro più grande non solo della Sicilia, ma della penisola ita...

    Le Terme

    Probabilmente già in età augustea, tuttavia, questo versante sembra occupato dall’edificio termale, che ampliandosi finirà nel II secolo d.C. per sovrapporsi ed obliterare il già descritto edificio pubblico ellenistico. Scavi condotti nel 1964-1966, e successivamente nel 1988, hanno messo in luce una serie di tre vasti amb...

    Agora / Foro

    Circa coincidente con la moderna piazza V. Emanuele II, l’antica agorà, poi foro, occupava il settore settentrionale della città, in prossimità dell’incrocio tra i due antichi assi urbani, circa corrispondenti al tracciato degli odierni Corso Umberto e via del Teatro. E’ localizzata con certezza ed esplorata tra il 1964...

    Odeon

    Resti di un tempio periptero sono tornati in luce, parzialmente inglobati nelle fondazioni della Chiesa di Santa Caterina, nell’angolo sud- occidentale dell’attuale Piazza V. Emanuele II. La decorazione ionica del geison (cornice di trave di colmo) in marmo fisserebbe alla metà del III sec. a.C. la sua cronologia. Non ci so...

    Mosaici

    Pavimento a ciottoli policromi (gialli, rosa, rosse, grigi e neri), spaccati e levigati in superficie, e a tessere relativamente grandi, poligonali (bianche e nere); il pannello centrale contiene un motivo geometrico formato da doppio quadrato con rosetta a sei petali inscritta su campo nero; nei triangoli di risulta agli angoli...

    Naumachie

    Il lungo muro in laterizio interrotto da nicchie è il prospetto di un ninfeo che si sovrappone a una stoa o portico ellenistico, utilizzandone il basamento di cui si conserva ancora visibile una porzione nell’estremità sud. La stoa, come il ninfeo si affacciavano su una piazza, o agora delimitandone un lato e fungendo da sos...

    Il santuario di Isis e Serapis

    Quasi certamente urbano, almeno in epoca ellenistica, il santuario ricadeva nel settore settentrionale della città. Il suo tempio sopravvive inglobato nella chiesa di S. Pancrazio, che non ne ha intaccato i muri meridionale e settentrionale a blocchi isodomi, ancora ben in vista. Il tempio distilo in antis, su alto podio è gen...

    Taormina (Tauromenion)

    auromenion sopravvive all’Antichità con lo stesso nome e nello stesso luogo, ciò determinando la distruzione di larga parte dell’antico tessuto urbano e molto contribuendo alla sua particolarissima identità di città siciliana. L’antica città occupava i declivi del monte Tauro verso l’ampia baia di Naxos, la prima...

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