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Parco Archeologico Naxos Taormina
 
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  • Giornate Europee dell’Archeologia: il 19 giugno convegno al Museo MaFRA sulla Dea di Morgantina

    A dieci anni dal rientro in Sicilia l'archeologa Serena Raffiotta ripercorre le tappe del furto e restituzione della celebre statua. A Francavilla di Sicilia tutti pazzi per l'archeologia: quattro giovani universitari danno vita alla locale sezione dell'Archeoclub

    GIARDINI NAXOS (Me) 17 giugno 2021 – Anche il Parco Naxos Taormina aderisce alla Giornate Europee dell’Archeologia 2021 (GEA) con una conferenza dedicata ai dieci anni del rientro in Sicilia della Dea di Morgantina, imponente statua di età tardo classica dedicata verosimilmente a Demetra, dea delle messi, trafugata negli anni Settanta e restituita ad Aidone soltanto nel 2011.

    La manifestazione, in programma sabato 19 giugno alle ore 18 è ospitata al M.A.FRA, Museo archeologico di Francavilla di Sicilia, cogestito dal Parco e dal Comune, ed è organizzata dagli Archeoclub di Giardini Naxos-Taormina-Valle dell’Alcantara e da quello di Morgantina-Aidone in collaborazione con i Comuni di Francavilla di Sicilia e di Aidone.

    Dopo i saluti del sindaco Vincenzo Pulizzi, di Gabriella Tigano (Direttrice del Parco Naxos Taormina che ha diretto l’ordinamento scientifico del Museo MAFRA) e di Lilia Raffiotta (Presidente Archeoclub Aidone-Morgantina) interverrà Serena Raffiotta, archeologa e assessore alla cultura del comune di Aidone che ripercorrerà le tappe della lunga e difficile trattativa per la restituzione del capolavoro. Modera Fulvia Toscano, presidente Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara. Spiega la Serena Raffiotta: “Trafugata dai tombaroli alla fine degli anni Settanta, la dea di Morgantina, in marmo greco e calcarenite dell’area iblea fu immessa nel mercato nero dell’arte e venduta per 18 milioni di dollari dal mercante d’arte londinese Robin Symes al Getty Museum di Los Angeles. Dopo un ventennio di difficili investigazioni e complesse trattative diplomatiche, provatane la provenienza illecita da Morgantina, nel 2011 la statua è stata restituita all’Italia, assurgendo a icona dei furti d’arte nel mondo. Se per il museo è il reperto di punta della collezione esposta, per la nostra comunità ha un forte valore identitario”.

    Un percorso analogo, quello dell’identificazione di una comunità con il proprio patrimonio artistico e architettonico, che sta accadendo anche a Francavilla di Sicilia dove, dopo l’apertura del museo MAFRA nell’ottobre 2020, un gruppo di giovani universitari con la passione dei beni culturali ha dato vita alla sezione locale dell’Archeoclub promuovendo la conoscenza e la divulgazione della storia del proprio territorio attraverso monumenti e opere d’arte.

    Del culto di Demetra, che accomuna Morgantina-Aidone a Francavilla di Sicilia, dove gli scavi hanno portato alla luce un santuario dedicato alla dea delle messi e alla figlia Persefone (Kore) al quale è dedicata una sala del MaFRA, parla Fulvia Toscano: “Il culto di Demetra di cui parleremo sabato confluisce inevitabilmente con i Misteri eleusini, uno dei riti arcaici dell’antica Grecia citato anche da Omero. Una sorta di “affinità elettiva” fra le colonie greche in Sicilia, come Naxos e Francavilla, e la città di Eleusi che quest’anno è Capitale europea della Cultura e che avremo ospite in settembre per il premio Comunicare l’Antico”.

    Ufficio Stampa Melamedia | info@melamedia.it

     

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