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Parco Archeologico 
Naxos Taormina
 
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  • Casalvecchio

    Proseguendo verso monte, per oltre due km si giunge e Casalvecchio, dove è possibile ammirare la chiesa cinquecentesca di Sant’Onofrio, detto “il santo peloso”, un eremita che per umiltà si copriva solo dei suoi capelli e della sua barba. Questa chiesa conserva un pavimento cinquecentesco a tarsie policrome marmoree e un soffitto ligneo di pari epoca, oltre ad una bellissima statua opera di argentieri settecentesca, unitamente ad una conca bizantina (fonte battesimale) in marmo scolpito ed alabastro. Nei locali annessi è stato realizzato un museo in cui sono conservati numerosi arredi liturgici in argento, tra cui un ostensorio della bottega di Filippo Juvara. Da Casalvecchio si può raggiungere con una strada rotabile la chiesa di San Pietro e Paolo.


    Monastero e Chiesa Basiliana Dei SS. Pietro e Paolo
    Era la fortezza che controllava l’accesso alla valle d’Agrò: lungo il corso del torrente, posizionata sul versante nord. È un monastero fortificato, che esercitava funzione difensiva, con feritoie, finestre, merlature e tetto calpestabile. Anche i monaci erano attrezzati non solo con sai e sandali, ma soprattutto con armi e spade, proprio per la particolare condizione di isolamento del Monastero. È il migliore in stato di conservazione della provincia di Messina: caratterizzato dalla policromia della pietra lavica, basalto e pietra pomice nera leggera, pietra calcarea, e cotto, utilizzato in vario modo: in strati paralleli di taglio, a coltello a dente di lupo, in modo da creare contrasti cromatici.

    Considerata la datazione del restauro, avvenuto nel 1172, grazie al contributo dell’abate Gerasimo e dell’architetto Gerardo il Franco, il monastero costituisce il prototipo, l’antesignano di quello che sarà il grande patrimonio delle cattedrali normanne di Messina, Catania, Monreale e Cefalù. Il territorio era già frequentato in epoca romana, come testimoniato dal villaggio di Scifì, frazione di Forza d’Agrò.

    Nella struttura della chiesa si ritrovano una serie di mattonacci greci, mentre varie tesi sostengono che gran parte e dei materiali lapidei di spoglio, come ad esempio le colonne, provenienti dal Teatro Antico di Taormina.


    Sito ufficiale: www.comune.casalvecchiosiculo.me.it

    Orari d’apertura:
    Dal 1° Aprile al 30 Settembre 2018 è aperta tutti i giorni
    dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:30 alle ore 19:30
    Santa Messa durante il giorno di SS Pietro e Paolo (29 Giugno)

    Comune: tel. 0942.761122


    Chiesa Sant’Onofrio
    Tel. 0942761044


    Dalla Statale, seguendo la strada per Limina e Roccafiorita, si incontrano le “Gole della Grangiara o Rangiara”, che risalgono tra due pareti rocciose di calcare fino a raggiungere il territorio di Antillo. Sono in parte visitabili liberamente, segnalate da apposito cartello.

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